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Inter pronta per la Champions. Balotelli candidato azzurro

In un recupero di campionato tutto è guadagnato: anche un pareggio a Parma pertanto può essere un piccolo tesoro, per l'Inter. Un piccolo passo che fa cifra tonda. Nove punti di vantaggio, significano che la Roma, inseguitrice più vicina (ma si può ancora parlare di inseguitrici in una situazione del genere?), dovrebbe vincere tre partite secche in più mentre l'Inter perderne altrettante. Ci sarebbe poi il Milan che a sua volta deve recuperare un'altra partita con la Fiorentina, ma qui siamo veramente nel teorico.
Tutto infatti è "teoricamente" possibile nella corsa scudetto, soprattutto con la Champions League che ormai bussa alle porte, ma ce la vedete l'Inter che perde tre partite in quindici turni di campionato quando in ventitré ne ha perse solamente due?

Il recupero di campionato è allora un altro mattone per lo scudetto. Non è stata certo una partita inutile per entrambe. E' stata una piccola conquista per l'Inter che ha migliorato ulteriormente i suoi conti e anche per il Parma che in piena crisi aveva rimediato nelle precedenti 6 partite appena un pareggio. Considerato che la squadra di Guidolin ha chiuso in dieci per l'espulsione di Valiani e che l'avversario era il peggiore possibile in questo momento, la festa è addirittura doppia. E poi tutti si saranno resi conto adesso della validità di tanti suoi giocatori, a cominciare dal francese Jonathan Biabiany, 22 anni, in comproprietà proprio tra Parma e Inter, che per poco non faceva la festa ai nerazzurri.

Nelle ultime settimane l'Inter ha accumulato fieno in cascina per il finale di campionato e a Parma forse ha cominciato a prendere un po' di fiato per buttarsi con tutta la potenza possibile sul Chelsea. Ha ancora 2 settimane davanti, ma sembra ormai pronta. In ogni caso anche le inglesi hanno cominciato a frenare: la squadra di Ancelotti ha perso in casa dell'Everton, e il Manchester - prossimo avversario del Milan - ha pareggiato in casa dell'Aston Villa con un autogol degli avversari. Non è stata l'Inter delle settimane migliori, quella del derby o quella della vittoria col Cagliari per intenderci, però con Mourinho & C. non ti annoi mai, questo dobbiamo riconoscerlo. Dopo un primo tempo abbastanza noioso per gli standard nerazzurri - ma comunque Pandev, Milito, Thiago Motta & C, al tiro sono arrivati più volte - il secondo ci ha ripagato abbondantemente. E dobbiamo ringraziare il Parma di Guidolin che non si è fatto intimidire per niente dai nerazzurri: andando in vantaggio ha svegliato l'Inter e Mourinho ha potuto fare il suo solito show di attaccanti al posto dei terzini e così via. Raggiunto l'1-1, l'espulsione di Valiani per doppia ammonizione e l'infortunio di Materazzi (rimasto in campo come centravanti, perché ormai erano state utilizzate tutte le sostituzioni) hanno dato un po' di suspence al match.

Ancora una volta il problema all'Inter lo ha risolto Balotelli, è entrato e ha segnato. Ormai alla sua sesta rete in 921 minuti di gioco (suddivisi in 19 presenze): non è poco per uno che non è titolare, soprattutto se sono gol pesanti. Insomma stiamo parlando di un attaccante serio e molto valido, non del solito ragazzo intemperante di cui esclusivamente ci si preoccupa. Un attaccante che farebbe comodo all'Italia, soprattutto in questo periodo di magra juventina. E infatti, essendo tipo non convenzionale (non è necessariamente un peccato), dopo aver evitato di esultare come al solito al gol dell'1-1, ha proposto per la prima volta esplicitamente la sua candidatura azzurra: "Esulterò sicuramente per un gol nella finale mondiale". Non è assurdo prenderlo in considerazione.

repubblica.it

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