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Materazzi: "Juve e Milan? Vinceremo tutto noi"

Più di un dribbling di Ronaldinho o un faccia a faccia con Zidane, c’è solo una domanda che lascia un po’ di imbarazzo in Marco Materazzi: “Motociclista o calciatore: quale delle due è una vita più spericolata?”. Matrix ci pensa, riflette qualche secondo in più, poi risponde: “Andare in moto è molto più spericolato sia di giocare a calcio che di vivere in questo mondo che pure va velocissimo”.

VORREI MA NON POSSO — Materazzi arriva alla Fiera del motociclo di Milano subito dopo l’ora di pranzo. Ospite al padiglione numero 2, nello stand di Mv Agusta. Marco è molto più di un appassionato di moto: “Dire che ho la passione per le due ruote è poco – spiega all’interno del box di Mv Agusta – sono affascinato dal mondo dei motori, e dalle due ruote in particolare”. Il feeling con Mv Agusta è nato dopo la vittoria al Mondiale in Germania nel 2006: la casa motociclistica italiana regalò a lui, e a tutti i calciatori campioni del Mondo, una Brutale modello Italia. Nel garage di casa Materazzi non è l’unica moto parcheggiata: c’è anche una Mv Agusta Brutale 1078, due Harley-Davidson e un prototipo da strada della Yamaha con cui vale vince in pista. Firmata proprio da Valentino Rossi. “Le moto mi piacciono, le guardo, le ammiro, vorrei salirci, ma per ora non posso: per motivi contrattuali. Posso solo collezionarle”. Materazzi fa il giro dello stand Mv Agusta, e apprezza la nuova F4, unica moto sulla quale si siede e si fa fotografare. “E’ bellissima, me gusta!”, commenta. Matrix non si nasconde, e svela: “Quando smetterò di giocare a calcio, inizierò a andare in moto. Nonostante sia bello grosso, e non piccoletto come i piloti professionisti, mi vedo in futuro a girare in pista. Ma senza agonismo, almeno all’inizio. Vedremo cosa si prova”.

SENZA FRENI — Materazzi va a tutto gas. E non solo sull’argomento moto. Anche quando parla di calcio. Se gli chiedi chi è più forte tra la Juventus e l’Inter per la corsa allo scudetto, lui risponde così: “Sicuramente la Juve – usa l’arma dell’ironia e lo si capirà dopo pochi secondi –. Loro hanno più qualità, più fantasia, ma vinceremo tutto noi”. Torna subito serio: “Scherzo, naturalmente l’Inter è molto più forte, poi gli altri dicano quello che vogliono”. Non c’è solo Juve, Materazzi risponde a distanza anche all’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, che negli ultimi giorni aveva dichiarato: “Non capisco come un titolo nazionale possa essere più importante di uno europeo”. Il riferimento è evidente al derby dei titoli, giocato a distanza, tra Inter e Milan. Materazzi replica: “Se la pensano così, ci diano allora qualche scudetto: me li prenderei volentieri. Per me tutto è importante, ogni titolo vinto ha la sua importanza: anche la coppa Italia è molto importante”.

PENSIERI D'AZZURRO — In mezzo alle moto, tutti lo chiamano. Fan ovunque che chiedono autografi e foto con lui. E’ uno degli eroi di Berlino: nessuno che ricordi i suoi gol nell’avventura mondiale, ma tutti a complimentarsi per la testata di Zidane. Oggi Materazzi è fuori dal gruppo azzurro, un’esperienza, quella della Nazionale, ormai chiusa. “Non faccio più parte del gruppo – dice – è naturale che non posso farne parte, perché mi manca il presupposto fondamentale: giocare nel mio club. Con la Nazionale è stato bellissimo, ma questo gruppo che sta costruendo Lippi è altrettanto forte e vedrete che in Sudafrica saprà farsi valere, e difendere il titolo mondiale”.

gazzetta.it
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