6 MAICON Molto lavoro, grande applicazione, tante volate sulla destra, ma senza la necessaria lucidità, soprattutto nella ripresa, quando troppe volte sceglie il cross dalla trequarti. Tutt’altro che impeccabile su Ronaldinho nell’azione del gol.
5 BURDISSO Preferito a Cordoba, salva la patria nerazzurra su Pato, ma nella ripresa si perde. Non c’era nessun motivo per prendersi il secondo giallo (anche se il primo è discutibile), con un fallo a metà campo. Lasciare l’Inter in dieci è stata una pessima idea.
6 MATERAZZI Fa il suo, e non è facile, contro il trio brasiliano che gioca palla a terra e cerca il giochetto. Rischia qualcosa ma se la cava bene, prima di uscire. Espulso da Morganti, quando è già in panchina. 6 CHIVU Va meglio rispetto alla partita con il Lecce, anche quando si sposta al centro, dopo l’uscita di Materazzi.
6,5 VIEIRA Riscatta con un’ora di straordinaria intensità il derby negativo del 4 maggio. Parte subito forte e dà un contributo fondamentale, anche in centimetri e in forza d’urto. Cala alla distanza: prima il giallo, poi la sostituzione con Stankovic.
6 CAMBIASSO Ha giocato derby migliori, ma soprattutto con l’entrata di Adriano e Cruz si trova a fare il mediano con Cambiasso, in una squadra sbilanciatissima. E per lui il finale è infernale: deve rincorrere tutto e tutti e sbaglia qualcosa.
6 J. ZANETTI Finisce anche lui stremato, avendo corso per due, anche se non sempre con lucidità. Parte sul centrosinistra e chiude da terzino sinistro, dopo il rosso a Burdisso.
5 QUARESMA Presenza impalpabile. Non si capisce perché debba giocare lui e debbano stare fuori Stankovic, Cruz, Adriano o Balotelli.
5,5 IBRAHIMOVIC Troppo isolato, finisce stritolato fra Maldini e Kaladze. Una sola conclusione veramente pericolosa; si vede che è spremuto come un limone. Ma non si intravvede la possibilità di farlo riposare.
5 MANCINI Anche lui soffre l’ansia del primo derby e non riesce mai ad incidere sulla partita, anche se quello da sostituire era Quaresma e non il brasiliano.
6 CRUZ Gioca alle spalle di Ibrahimovic, quando finalmente trova spazio e fa molte cose interessanti, anche se resta lontano dalla porta.
6 ADRIANO Sfiora più volte il pareggio, quando l’Inter decide di cercare il gol sui mischioni in area. Non inquadra la porta di testa; Flamini rischia il rigore su di lui.
5,5 MOURINHO Riperde contro Ancelotti, come nel 2003, ma non convince la scelta del tridente di partenza con l’esclusione di Cruz o Adriano e quella di abbassare ogni volta il ritmo della partita. Corregge la squadra, ma l’espulsione di Burdisso complica tutto. Palle-gol nitide l’Inter non ne crea, nonostante lo scomposto forcing finale.
(Fonte: Corriere della Sera)
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