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Il monologo di Mourinho. Una storia iniziata in estate...

Dall'arrivo di Mourinho in Italia, per Special One gioie in campo e tante polemiche fuori. Tutto cominciò qualche mese fa, quando Mourinho prese in giro Ranieri per avere impiegato ben 5 anni per dire solamente "Good morning, good afternoon" in Inghilterra. Dopo aver ironizzato sull'inglese non certo perfetto del tecnico della Juventus, modificò il nome dell'allenatore del Lecce Beretta in Barnetta accusandolo di far giocare la sua squadra con 3 portieri e 8 difensori e soprattutto rimproverandogli la poca personalità.

Facendosi chiamare Special One si è creato da subito molti nemici. Tra questi anche Lo Monaco del Catania, Mourinho di lui parlò così: "Lo Monaco? Io conosco il monaco del Tibet, il Principato di Monaco, il Bayern di Monaco e il Grand Prix di Monaco. Non ne conosco altri”. Insomma, uno che sa farsi amare ma sa anche come rendersi antipatico. I rapporti con i suoi colleghi sono stati spesso conflittuali, un altro esempio è l’attacco a Mihajlovic: “Adriano merita una seconda opportunità; l’Inter ha permesso a uno che ha sputato in faccia ad un avversario di diventare vice allenatore!".

Alla serie di attacchi di Mou ai colleghi o calciatori si devono aggiungere le critiche a Mancini, a Zenga e a Tedesco: il centrocampista del Catania fu accusato da Mourinho di non conoscere il fair play. La conferenza prima di Sampdoria-Inter di Coppa Italia si è trasformata in una furia del tecnico nerazzurro che ha parlato male di tutti, Roma, Milan, Juve. « La Roma è una squadra che ha tanti campioni che mi piacciono e che avrei voluto con me e che finirà la stagione con zero titoli. Il Milan ha giocatori che hanno vinto tutto, una società con una grande storia, tante problematiche che finirà la stagione con zero titoli. La Juve ha ottenuto tanti punti con diversi torti arbitrali». Oltre a queste parole gli attacchi a Spalletti, secondo Mourinho amico dei giornalisti, amante del prime time.

L’allenatore dell’Inter si schiera con Zenga, Prandelli e Del Neri che secondo lui hanno perso tre punti contro la Juventus per errori arbitrali e invita Novellino e Marino a non giocare con Juve e Roma, visto che: “Sta per arrivare il giorno dello scandalo”. Dalle dichiarazioni emerge la rabbia contro Ranieri, reo di guardare tutto ciò che fa Mourinho, infatti: “L’unica partita in cui l’Inter ha conquistato due punti per errori arbitrali è quella di Siena, l’allenatore dell’Inter è andato in conferenza stampa e ha detto che la sua squadra aveva conquistato due punti in più con un errore del direttore di gara. Questo allenatore a cui piace guardare ciò che fa Mourinho, ha fatto tre punti a Bergamo grazie a un fuorigioco, un errore dell’arbitro, e per la prima volta è andato davanti alle telecamere e dire che era fuorigioco, che la squadra bianconera non doveva vincere”. Accuse pesanti, che interrompono un rapporto che a Controcampo domenica sera sembrava almeno buono, con Mourinho che faceva gli auguri al collega bianconero per la gara con il Chelsea. Mou parla di "prostituzione intellettuale" intorno alla vicenda Balotelli. La risposta della Juve non si è fatta attendere con i dirigenti bianconeri che chiedono alla società nerazzurra di dissociarsi dalle parole del tecnico.

Parole a cui Moratti e l’Inter hanno dato questa risposta: “Si sottolinea che Josè Mourinho ha risposto in maniera chiara ed esplicita ad un attacco di pari livello; il nostro allenatore ha espresso le sue idee senza insinuazioni e malizia, con sincerità secondo il suo stile, molto apprezzato dalla società”. L'allenatore nerazzurro ha parlato di alcune squadre e secondo alcuni ha parlato dell’arbitraggio per mettere le mani avanti e condizionare i fischietti nelle prossime gare. Secondo altri, invece, questo è l’inizio di un rapporto complicato con la stampa che lo farà andare via dall’Italia. Come si suol dire: chi vivrà vedrà... (fonte: Niccolò Faccini per goal.com)
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